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Alberto Bregani
Gianluca: grande fotografo naturalistico che sa dare dei propri soggetti un'interpretazione molto personale, unica, riconoscibile. Virtuosismi, creatività, molta tecnica. I suoi riconoscimenti internazionali sono del tutto meritati. E il suo "ippopotamo a bocca spalancata" è diventato ormai l'icona della sua cifra fotografica. Keep going 😉

Alberto Bregani
Fotografo B/N professionista e scrittore
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Christian Amadeo
La passione per la fotografia e per la natura convivono e diventano uno stile di vita, facendo leva su di una simbiosi perfetta tra fotografo e soggetto ritratto. Ad avere questa visione è il gassinese Gianluca Partengo, 45 anni. Una visione che gli ha portato tante soddisfazioni e molteplici riconoscimenti, come il recente concorso “fotografo del mese” di Viewbug, aggiudicato tra oltre 13.600 scatti. Ancor più fresca è la notizia di due “honorable mention” al concorso Ipa (International Photography Awards) per le categorie “Harmony-nature” e “Harmony-people”, grazie alle foto intitolate “Smooches” e “Forever protected”. Quello che colpisce dello stile fotografico di Gianluca Partengo è tutto ciò che sta dietro a ricerca, preparazione e tecnica, ma soprattutto colpiscono il messaggio e l’anima di ogni ritratto. La predilezione è per la natura, ma sovente ad essere nel mirino dell’obbiettivo del fotografo gassinese sono persone, automobili, luoghi, scorci di paesaggi. Domina il bianco e nero, seppur in talune occasioni ci siano i colori, scelti con cura e mai a caso. La sua passione per la fotografia è nata nel 2010: “Sapevo che prima o poi mi avrebbe guardato, era solo questione di tempo. Infine, i suoi occhi bucarono l’obiettivo e io fui distratto nell’attesa e costretto ad agire. Pigiai con trepidazione e mi accorsi immediatamente che l’aspettativa era diventata infinitesimale, assente, nulla. Non mi accorsi dell’intercedere perentorio delle lancette del mio orologio, eppure entrambi vivemmo la speranza e fummo istante. Capii l’amore, capii la loro purezza, capii la nostra inadeguatezza, capii il senso della fotografia.”. Impegnativo e meticoloso è il lavoro che Gianluca svolge prima di arrivare allo scatto: ricerca del soggetto, del luogo, del momento propizio. Ci mette la tecnica, certo, ma con una marcata personalizzazione e tanta creatività. Anche il lavoro post-scatto è fondamentale, tra virtuosismi e tecnica. Il tutto per arrivare al messaggio, cercando di estrapolare l’anima e l’essenza dei soggetti ritratti, enfatizzandoli e sottolineando la loro bellezza. Chi osserva deve essere sopraffatto da brividi e sensazioni, con il fine ultimo di capire, comprendere, amare e rispettare ogni singolo essere vivente.

Christian Amadeo
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N Photography
Gian Luca è un professionista che sa il fatto suo; ci manda questa spettacolare fotografia di un insetto che non si trovava certamente nel suo habitat nel momento della ripresa e proprio questo ha determinato la singolarità del lavoro di Gian Luca: uno scenario inconsueto per una foto che altrimenti non susciterebbe altra attenzione se non quella di un entomologo!

N Photography
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N Photography
Se soffrite di aracnofobia, questa foto non fa per voi eppure, con un po’ di onestà, non potrete non riconoscere che sia suggestiva ed emozionante. Composizione, post-produzione e tutti gli altri particolari messi insieme da Gian Luca in questo scatto dimostrano non solo una grande padronanza del mezzo tecnico, ma anche una certa visione autoriale. Infatti, piuttosto che limitarsi a svolgere il solo compitino tecnico (che nel caso della macrofotografia tanto semplice poi non è), Gian Luca ha piegato le regole classiche per attribuire al ragno un aspetto aggressivo così che incutesse il massimo timore a chi non ama questi animali. La ragnatela visibile in parte, la composizione leggermente inclinata e i particolari ben visibili in contrasto con l’oscurità da cui sbuca rendono l’immagine degna delle locandine dei film horror degli anni 70 e 80. All’autore vanno dunque i nostri complimenti per essere uscito dal naturalistico in senso stretto e aver creato un’immagine decisamente più forte.

N Photography
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Digital Camera
Il riposo del guerriero in una pozza di acqua e fango”. Il bianco e nero, la non completa leggibilità del muso e degli occhi e la scelta di un contrasto estremo, con lo sfondo spinto fino al nero completo, trasformano il ritratto in uno studio astratto di luci, ombre e texture. Le linee bianche e nere delle rughe e dei solchi della pelle diventano protagoniste assolute e offrono uno scorcio insolito e interessante del soggetto.

Digital Camera
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